Comune di Sesto Fiorentino


Sei in: Home , Conoscere Sesto , Osmannoro , Storia e Territorio , Gli insediamenti storici nell'Osmannoro

Gli insediamenti storici nell'Osmannoro

Il casale di Focognano, mandrie al pascolo
Pochi furono gli insediamenti storici nell'Osmannoro, tuttavia è necessario almeno ricordare le poche presenze di una certa importanza. E non perchè altre ne siano andate distrutte nei secoli, ma perchè a causa del carattere inospitale della piana, poche furono in ogni epoca. Lungo il fosso Osmannoro, a ridosso del lato Nord della strada sorge ancora un antichissimo complesso, detto di Santa Croce.

A Nord dell'Autostrada si erge, isolato e misterioso, un vecchio casolare dalla sagoma possente, solido ed informe come un macigno: è Focognano , casale merlato di cui si ha notizia già nel 1338: "podere cum torricella et cum domo et capanna cum foveas circum circa loco dicto Focognano... ".

Più ad Est, fra il campo di aviazione di Peretola e l'abitato di Sesto Fiorentino, si incontra il modesto oratorio con porticato della Madonna del Piano costruito fra il 1616 ed il 1626 intorno ad un tabernacolo della seconda metà del Trecento, che sorgeva anticamente lungo il corso del torrente Zambra.

Proseguendo verso Ovest, si entra in Val di Rose dove esistono ancora alcune antichi casolari che conservano l'ariosa ed ampia struttura della costruzione rurale toscana. Spingendosi ancora più a monte verso Calenzano si giunge alla chiesa di Santa Maria e San Bartolomeo a Padule. Ha origini antichissime, infatti da un documento del 1204 si apprende che essa venne donata alla Badia di S. Miniato al Monte dal Vescovo Ildebrando.

La facciata conserva ancora l'originaria struttura con un arco a cunei di marmo bianco e verde dell'inizio del XIV secolo, che fu riportato alla luce durante i restauri del 1889. Sulla facciata si vede lo stemma dei Venturi, famiglia che ebbe il patronato della chiesa. All'interno si trovano alcune belle tele attribuite a Filippo Tarchiani della prima metà del seicento, una scultura lignea del Trecento ed un antico organo.
Il limite occidentale del nostro territorio è rappresentato dalla nuova strada che congiunge Campi a Calenzano scavalcando l'Autostrada in prossimità, della villa Montalvo, antica costruzione secentesca con ampio parco che si estende lungo il torrente Marina dove è attualmente insediato il complesso della Galileo.