Comune di Sesto Fiorentino

I laghetti dell'Osmannoro

Un gelido tramonto invernale dietro una cortina di canne palustri
I laghetti dell'Osmannoro sono certamente degli ecosistemi di grande interesse, sia perchè facilmente osservabili, sia per la varietà della vita che vi si svolge.
Due sono i principi sui quali si basa la vita di un ecosistema di questo tipo: il flusso continuo di energia ed il riciclo della materia. Il punto di partenza è la luce del sole che permette alle piante verdi ed alle alghe di produrre materia organica mediante la fotosintesi.

Questo fondamentale processo, detto di produzione primaria, fornisce cibo agli organismi erbivori, consumatori primari, che si nutrono di piante e che a loro volta rappresentano cibo per gli organismi carnivori, consumatori secondari.
Infine, tutti gli organismi viventi muoiono ed i loro resti vengono demoliti dai decompositori, batteri e funghi, i quali scompongono la materia organica in sostanze chimiche elementari e le rimettono in circolo pronte per essere di nuovo utilizzate dalle piante verdi.

Lo stagno è un mondo in continua evoluzione come si può notare osservando che le piante non sono disposte a caso, ma a seconda del loro grado di adattamento all'ambiente lacustre. Come esistono delle zone e delle epoche secondo cui evolve naturalmente la vegetazione, così anche per la vita animale si possono individuare quattro zone. La prima, e più inaspettata, è la superficie dell'acqua.
In questo sottilissimo strato, quasi sospeso fra aria ed acqua, vivono e si riproducono gli esseri più minuscoli del laghetto: alghe microscopiche come la Chlorella, la Spirogyra, la Cladophora.

 

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