Quello che oggi vediamo è diverso da quello che ogni amante della natura desidererebbe vedere e nella situazione attuale un ripristino generalizzato è impensabile.
In questo ambiente si prova un duplice stato d'animo: un sentimento di meraviglia per l'ostinata resistenza dimostrata da un ecosistema prostrato oltre ogni limite, e di sgomento, per l'impossibilità di cambiare la situazione proprio nel momento in cui se ne comprendono le enormi potenzialità come parco naturale, luogo di svago e di educazione per cittadini di ogni età.
Infatti l'immagine che se ne ricava, al di là dell'eleganza formale delle immagini, è di una vita incerta, sofferente, in cui ogni giorno è una lotta, non tanto nel naturale ordine degli equilibri ecologici, ma contro pericoli tesi dall' uomo per egoismo, grettezza, ignoranza.
Pericoli tanto più insidiosi in quanto contro di essi l'evoluzione non ha avuto il tempo di approntare opportuni rimedi.