"Sono sereno anche se non è piacevole ricevere minacce di stampo mafioso. E poi di questa visibilità avrei fatto molto volentieri a meno": così l'assessore alla mobilità Ivan Moscardi ha commentato la notizia apparsa oggi su un giornale locale che ha raccontato il grave atto di intimidazione di cui è stato vittima qualche giorno fa. Il 9 aprile scorso due proiettili calibro 22 a espansione sono stati recapitati presso la sua abitazione all'interno di una busta anonima indirizzata personalmente 'all'assessore Moscardi'. "Avevamo preferito non parlarne prima - ha spiegato nel corso della conferenza stampa svolta nel pomeriggio in Comune - perché eravamo in piena campagna elettorale e anche per non intralciare le indagini che sono tuttora in corso". Risulta impossibile, al momento attuale, formulare ipotesi credibili circa la matrice del gesto: "per precise disposizioni normative i politici sono esclusi da commissioni relative a concorsi e appalti - ha detto Moscardi - e in qualità di assessore non ho poteri decisionali a carattere monocratico. Faccio politica da venticinque anni e un fatto simile non mi era mai accaduto".
42 anni, dirigente fiorentino e sestese del Partito dei comunisti italiani e dipendente del Comune di Prato, Ivan Moscardi ha ricevuto in mattinata la solidarietà del sindaco Gianassi (che già il 9 aprile si era recato presso la sua abitazione), dei colleghi della Giunta e di tutto il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino.
24 aprile 1008