Comune di Sesto Fiorentino


Più industria e artigianato nel futuro dell'area "ex Longinotti"

Via alla valutazione integrata sulle modifiche al piano di lottizzazione

"Una svolta di qualità che consentirà di procedere a un'ulteriore riqualificazione dell'Osmannoro, passaggio fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio". Così l'assessore all'urbanistica Maurizio Soldi ha commentato l'avvio della valutazione integrata sulle modifiche al piano di lottizzazione dell'area "ex Longinotti", in via Lucchese all'Osmannoro. La procedura, autorizzata dalla giunta comunale nell'ultima seduta, riguarderà anche la contestuale variante al regolamento urbanistico comunale. La diversa ridistribuzione delle funzioni produttive dell'area è stata richiesta dalla società Donatello Real Estate s.r.l., proprietaria dell'area dove sorgeva lo stabilimento industriale Longinotti. Rispetto al piano originario la proposta prevede una destinazione più industriale e artigianale, e minor spazio per le attività a carattere diffuso come laboratori e magazzini. Nello specifico, la superficie territoriale di oltre 108.000 mq del vecchio piano di lottizzazione - già ridotto a circa 104.000 dopo gli espropri per la Terza corsia autostradale e i nuovi vincoli posti dall'Autorità di Bacino - vedrà l'attività produttiva in senso stretto (industriale, artigianale, servizi e logistica) aumentare fino a 34.300 mq contro i 22.000 previsti in precedenza, mentre le attività produttive a carattere diffuso (laboratori, magazzini, ingrosso) saranno ridotte da 26.900 a 14.700 mq. La superficie utile lorda complessiva rimane invariata, circa 49.000 mq. Il nuovo piano prevede anche un incremento pari a circa 2.000 mq dello spazio da destinare alla viabilità pubblica dell'area.
Il confronto sulla valutazione integrata si svolgerà in una riunione presso il Centro civico n. 1 (via Scardassieri 47) in una data ancora da fissare, e alla quale potranno partecipare i soggetti istituzionali, le associazioni del territorio, le parti sociali e i singoli cittadini per verificare la compatibilità, la coerenza e gli effetti ambientali, territoriali ed economici dell'intervento. Al termine di tale procedura, prevista dalla legge regionale 1/2005, gli atti definitivi giungeranno in Consiglio comunale per l'approvazione.
2 luglio 2009