Comune di Sesto Fiorentino


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Crisi, in due anni persi quattromila posti di lavoro

Il sindaco: "preoccupanti i dati sull'occupazione dei centri per l'impiego e dell'Inps"

Le principali vertenze aziendali del territorio non bastano, da sole, a descrivere le preoccupanti ricadute occupazionali della crisi economica a Sesto Fiorentino e nell'area della Piana. Sono infatti migliaia, negli ultimi due anni, i rapporti di lavoro cessati e gli avviamenti al lavoro in meno, secondo quanto emerge dai dati dei centri provinciali per l'impiego e dell'Inps illustrati oggi alla stampa dal sindaco Gianni Gianassi e dall'assessore all'economia Roberto Drovandi. È eloquente, secondo i dati aggregati forniti dai centri, il dato delle cessazioni dei rapporti di lavoro a Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano: ben 6419 nel 2009 a fronte dei circa 2500 del 2007, con un incremento netto superiore al 150%. Non è andata meglio, nello stesso periodo, a livello provinciale, con 13000 posti persi nel 2007 e diventati oltre 33500 due anni più tardi. I numeri della Piana sull'avviamento al lavoro appaiono invece in controtendenza rispetto al dato relativo a tutta la provincia: quest'ultima ha registrato un piccolo incremento mentre i tre comuni hanno visto una perdita secca del 24% (25031 avviamenti al lavoro nel 2007, soltanto 19086 nel 2009) e la situazione appare aggravata anche dalla grande quantità di assunzioni a termine. Sono poi aumentate in modo esponenziale le domande di mobilità e di cassa integrazione: a Sesto, Campi e Calenzano le domande di disoccupazione ordinaria sono cresciute di oltre il 60% rispetto al 2008 e risultano più che raddoppiate rispetto al 2007, mentre le domande di mobilità hanno invece registrato una crescita del 105%. Le domande di cassa integrazione straordinaria, compresa quella in deroga, sono infine aumentate di oltre il 330%. "A preoccupare - ha commentato il sindaco Gianassi - non sono soltanto i numeri, ma anche il fatto che per la prima volta la perdita di posti di lavoro appare notevole anche nel settore dei servizi e non sono causate soltanto da crisi aziendali". Negli ultimi mesi l'amministrazione comunale di Sesto Fiorentino si è impegnata a fondo, insieme ai sindacati, per risolvere le situazioni più critiche. Che in alcuni casi hanno visto anche sviluppi positivi: per i 52 lavoratori del gruppo editoriale Olimpia è stato sottoscritto un accordo la settimana scorsa che prevede l'attivazione degli ammortizzatori sociali e impegna l'azienda a rimanere sul territorio.  Ci sono prospettive che inducono all'ottimismo anche per la Seltec, che dovrebbe aver trovato un acquirente. Più complessa invece la situazione per i 66 dipendenti della Helitalia, non a causa della crisi ma perché la proprietà è intenzionata a trasferire l'azienda in una sede nel nord Italia. L'amministrazione sestese segue con attenzione anche gli sviluppi per gli 84 lavoratori della Decoritalia: l'azienda fallita si trova a Calenzano ma proprio al confine con Sesto. "Le ricadute della crisi sono state forse ancora più gravi per tante altre realtà meno vistose - ha aggiunto l'assessore Drovandi - anche in questi casi il Comune continuerà a fare la propria parte, cercando di dare risposte concrete alla valorizzazione del territorio attraverso le produzioni di qualità".
6 febbraio 2010