Comune di Sesto Fiorentino


La settimana del sindaco

Attività dal 30 agosto al 5 settembre 2010

Impegni Principali

- Martedì sopralluogo con le forze dell'ordine all'ex ospedale Luzzi di Pratolino: la situazione “tiene”. La grande occupazione sembra davvero finita. Chiederò alla Regione di completare l'opera e restituire la struttura alla Asl per poi decidere insieme il suo futuro.

- Mercoledì Festa della Liberazione. Deposizione delle Corone e discorsi celebrativi la mattina, grande festa con il concerto di Edoardo Bennato in piazza la sera. Nel pomeriggio consegna della medaglia del Presidente della Repubblica ad Ermanno Falcioni quale riconoscimento per il lavoro coatto subito durante la guerra a causa della deportazione nazista.

- Giovedì ho partecipato all'inaugurazione della nuova sede del Pd fiorentino e toscano e nel pomeriggio all'incontro con Bersani alla Festa Democratica delle Cascine.

- Sabato sono andato a portare fortuna alla prima di campionato della Sestese. Vittoria per 2 a 0 contro l'Arezzo. Un buon inizio.

Le mie letture: "L'Orologio" di Carlo Levi

Bello, bellissimo. Profondo e lieve. Saggio e poesia. Oramai introvabile nelle librerie ho fatto un piccolo investimento sul mercato dell’usato ed acquistato una delle prime edizioni del 1950. Il libro, senza far torto alla parte più poetica che descrive il clima della ricostruzione a Roma ed a Napoli nell’Italia immediatamente dopo la fine della guerra, è un vero e proprio saggio. Le idee del protagonista, un giovane intellettuale nominato da poco direttore di un giornale di sinistra, sono il filo conduttore del racconto.

C’è tutto l’entusiasmo di chi ha fatto la Resistenza, vinto su fascisti e monarchici, di chi vive la vita di tutti i giorno guardando al futuro con ottimismo e felicità e speranza. Ma c’è anche la strisciante ripresa del conformismo, il tutto cambia per non cambiare della burocrazia e di una classe politica descritta come assente dai problemi veri della gente (la fame, gli alloggi distrutti, i trasporti, la sicurezza delle strade estranee alle passioni e ai bisogni reali della gente. Memorabile la distinzione dell’Italia in due grandi partiti: i contadini intendendo la categoria dei produttori che vengono sfruttati da una maggioranza di parassiti, con una capitale, Roma, capace soltanto di ostacolare le idee nuove, quelli che Levi chiama i Luigini. Per Levi “i Luigini sono la maggioranza. Sono di più, ma non molto, per ragioni evidenti. perché ogni Luigino ha bisogno di un Contadino per vivere, per succhiarlo e nutrirsene, e perciò non può permettere che la stirpe contadina si assottigli troppo”. Senza fare paralleli stupidi (dopo 60 anni) si possono cogliere analogie incredibili tra la situazione dell'Italia di allora e quella attuale e scoprire che, anche nell'Italia del dopoguerra, si paventava da una parte un ritorno al municipio e al campanile, mentre da un'altra si sperava in un'Europa Unita, che ci avrebbe liberato finalmente dal "vecchiume e dal parassitismo". Un romanzo duro per l’epoca e lungimirante per gli anni a venire.


Altri Impegni

- Anche questa settimana sono proseguiti gli incontri con i cittadini presso il mio ufficio.

- Riunioni ed incontri vari: con l'ass. Soldi; la capogruppo del Pd Sanquerin; il segretario di Legambiente Guidotti; il presidente di Cispel Toscana De Girolamo; la consigliera Bruschi; il capogruppo dei DpS Ferrucci; i progettisti e dirittori dei lavori del cantiere di Via Cavallotti.