comune sesto fiorentino

Con il primo freddo sopraggiungono alcuni rischi che, durante il resto dell'anno, sono praticamente assenti: INCENDI di canna fumaria/camino, INTOSSICAZIONI per monossido di carbonio, SOVRACCARICHI e CORTO-CIRCUITI ELETTRICI



INCENDIO CANNA FUMARIA / CAMINO

Il ritorno in auge della combustione a legna è, probabilmente, una delle cause dell’incremento del numero di incendi connessi a camini.
Gli incendi che sono originati dalla presenza di camini sono sostanzialmente:

  •         incendio fuliggine (l’incendio nasce all’interno del camino, per combustione della fuliggine depositata sulla parete interna della canna fumaria);
  •         incendio esterno al camino per surriscaldamento (l’incendio nasce all’esterno del camino, per surriscaldamento dei materiali combustibili vicini alla parete esterna del camino stesso);
  •         incendio dovuto a perdite della canna fumaria (gas caldi oppure scintille).


➡️ Le cause di questi tipi di incendio sono principalmente dovute a una scarsa manutenzione (pulizia). Per questo motivo è importante eseguire il controllo dei fumi da personale competente, almeno in occasione degli interventi di pulizia obbligatori in base alla legge e ai regolamenti comunali. La fuliggine è infatti un ottimo combustibile e, grazie al notevole flusso di aria, potrebbe causare una violenta combustione con rapida produzione di ingente calore. In genere è di breve durata (15 – 20 minuti) e produce anche un grande rumore e vibrazioni. Dal camino escono violentemente le faville e fiamme, accompagnate da un fumo acre. Il calore prodotto ( può arrivare anche a 800 – 1.000 °C ) arroventa la superficie interna e può fare crepare le pareti della canna e i muri confinanti, col pericolo di estendere l’incendio ai mobili e alle travi dei soffitti o del tetto.

Al  fine  di  evitare  il verificarsi di  un  incendio  di  canna  fumaria  risulta  pertanto indispensabile:
✅  pulire la canna fumaria periodicamente, almeno una volta all’anno prima dell’accensione del camino (fine estate),
✅  evitare di bruciare legna di natura resinosa o impregnata di catrame, oli, ecc.,
✅  non bruciare quantitativi rilevanti di carta, cartoni. imballaggi. ecc .. che possano essere facilmente trasportati all’interno della canna fumaria,
✅  evitare la formazione di fiamme troppo alte derivanti dalla combustione di elevati quantitativi di legno di piccola pezzatura.

In caso di incendio:
✅  richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco telefonando al 115:
✅  versare quantitativi limitati di acqua sulle braci alla base del camino al fine di abbassare le fiamme,
✅  impedire l’afflusso di aria dal basso della canna fumaria, chiudendo la valvola dell’aria o il setto interno del camino,
✅  allontanare mobili, arredi e materiali combustibili eventualmente presenti in prossimità della bocca del camino,
✅  non versare acqua dal comignolo all’interno della canna fumaria, al fine di evitare uno shock termico che potrebbe lesionare la canna fumaria e propagare l’incendio,
✅  dopo lo spegnimento dell’incendio arieggiare i locali e non riutilizzare il camino fino a quando non è stata ripristinata l’integrità della canna fumaria da parte di personale qualificato.

 


INTOSSICAZIONE DA MONOSSIDO DI CARBONIO E USO DI BRACERI

Il monossido di carbonio (formula chimica CO) è un gas inodore, incolore e insapore (l’organismo umano non è in grado di avvertire la presenza di CO in ambiente) che viene assorbito dall’uomo per via inalatoria. Quindi è individuabile solo con apposite strumentazioni. Si sviluppa a causa di una combustione incompleta, in carenza di ossigeno. Viene liberato nell’atmosfera dagli scarichi industriali, dagli autoveicoli con motore a scoppio, dagli apparecchi di produzione calore alimentati a legna, a cherosene, a gpl, a metano, bracieri, ecc. Tale gas, considerato che durante la combustione si produce spesso con concentrazione elevata rispetto alle altre sostanze tossiche, è certamente il più pericoloso ed è il principale responsabile della maggior parte dei decessi delle persone che avvengono nel corso degli incendi.
➡️ Questo gas, se non è regolarmente disperso o espulso dai sistemi di estrazione (cappe e camini), invade gli ambienti della casa senza che ce ne accorgiamo, provocando danni anche letali all’uomo. La ventilazione permanente è fondamentale per agevolare il corretto funzionamento della combustione.
⚠️ Il monossido di carbonio assorbito si combina con l’emoglobina del sangue. In queste condizioni si riduce il trasporto di ossigeno nei tessuti da parte del sangue e tale insufficienza di ossigeno comporta gravi conseguenze per l’organismo umano (gli organi che più risentono della presenza di CO sono quelli che richiedono maggiore fabbisogno di ossigeno, come il cervello, il cuore e i muscoli in movimento). Durante le prime fasi che conducono all’inabilitazione del soggetto si manifesta una riduzione dell’attività psicomotoria con tendenza della persona a permanere in uno stato di torpore (effetto narcotico); successivamente, contrariamente a quanto possa pensarsi, anche se l’attenzione della persona fosse richiamata bruscamente (ad esempio dal suono di una sirena che segnala la presenza di un incendio), essa avrebbe comunque bisogno dell’aiuto dei soccorritori in quanto difficilmente riuscirebbe a porsi autonomamente in salvo per i seguenti motivi:
1. Il predetto stato di sonnolenza è molto probabile che sia rapidamente seguito da incoscienza o coma;
2. L’accumulo nell’organismo di monossido di carbonio dipende dall’attività respiratoria della persona; pertanto qualunque attività fisica venga eseguita dalla persona (ad esempio un tentativo di fuga dal luogo dell’incendio) condurrebbe ad un aumento del volume di aria inspirata ed inevitabilmente anche della percentuale di carbossiemoglobina nel sangue, che così potrebbe raggiungere valori che provocano la perdita di coscienza.

Al fine di evitare il verificarsi di situazioni di pericolo risulta pertanto indispensabile:

✅  far installare gli impianti e gli apparecchi di produzione calore da personale di ditte qualificate, nel rispetto di specifiche norme cli sicurezza, anche in relazione alle caratteristiche dei luoghi di installazione, che dovranno essere dotati di aperture permanenti di aerazione, secondo quanto previsto dalle norme;
✅  gli apparecchi siano dotati di marcatura CE;
✅  utilizzare gli apparecchi e provvedere alla manutenzione periodica degli stessi e dei relativi sistemi di smaltimento dei fumi, da parte di personale abilitato nel rispetto delle norme (es. UNI) e delle indicazioni riportale sul libretto di uso e manutenzione;
✅  non utilizzare bracieri in camera da letto o comunque in ambienti in cui si dorme;
✅  non utilizzare il braciere all’interno di ambienti privi di aperture esterne;
✅  aerare periodicamente i locali in cui sono installati apparecchi non di tipo stagno (cucine a gas, impianti e apparecchi di produzione calore non di tipo stagno, caminetti e, in generale, apparecchi che producono brace), anche solo 5 minuti per volta, al fine di garantire un idoneo ricambio di aria senza raffreddare eccessivamente l’ambiente.

Cosa fare in caso di (sospette) esalazioni monossido di carbonio:

✅  aerare immediatamente il locale;
✅  allontanare tutte le persone dall’ambiente contaminato;
✅  eliminare la fonte di produzione di CO;
✅  non provocare scintille o fiamme vive;
✅  chiamare il 118 per il soccorso sanitario e il 115 per il soccorso tecnico urgente (VVF)



ALTRI RISCHI

Ai rischi sopra elencati, nel periodo natalizio, si sommano altre azioni incaute che possono aumentare considerevolmente i rischi di incendio.
Tra questi:
➡️  utilizzo di prese multiple non a norma oppure oltre il limite di utilizzo (spesso non certificati oltre i 1500W)
➡️  accensione delle candele che, se lasciate vicino a materiali combustibili, possono provocare incendi diffusi
➡️  stufette elettriche che generano molto calore e che, se non controllate, possono indurre fiamma
➡️  luci e addobbi elettrici fuori norma che possono indurre a corto-circuiti e successivi incendi


Metti al sicuro la tua incolumità, quella dei tuoi cari e dei tuoi animali domestici: rispetta le precauzioni suggerite e diffondile quanto più possibile.
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Ultimo aggiornamento: Mer, 05/12/2018 - 10:24