I gemellaggi

I “gemellaggi” di Sesto Fiorentino
Il Comune ritiene fondamentali i rapporti di amicizia fra i popoli come strumento di conoscenza e tolleranza fra le popolazioni e come strumento di collaborazione attiva a politiche internazionali di collaborazione, solidarietà e volte al riconoscimento dei fondamentali diritti degli individui e dei popoli.
Conoscenza e amicizia fra popoli diversi costituiscono un importante contributo al rafforzamento della pace ed al progresso dell’umanità ed avvicinano gli uomini nelle loro aspirazioni di giustizia, di libertà e di democrazia, di scambio e conoscenza di altre culture.

Le città gemellate con il Comune di Sesto Fiorentino:
Bagnolet (Francia). Il patto fra Sesto Fiorentino e la città di Bagnolet, datato 1961, unisce due città che presentavano, all’epoca, caratteristiche molto simili riguardo all’entità demografica, all’ubicazione e alla breve distanza dai grandi centri urbani e alla tipologia di attività economica prevalente che, per le due città, risultava quella indirizzata nel campo dell’industria e dell’artigianato.
Il patto di gemellaggio ha la finalità, fra le altre, di favorire relazioni fra “popoli amici e non stranieri” e l’opportunità di creare occasioni di incontro per promuovere e mantenere la pace nel mondo.


Mahbes (R.A.S.D. – Repubblica Araba Saharawi Democratica). Siglato il 1° Settembre 1984 il patto ha assunto un significato del tutto particolare per le condizioni in cui sono costretti a vivere i cittadini saharawi che, dopo secoli di dominio spagnolo, si sono visti occupare illegalmente, nel 1975, il proprio territorio dal Regno del Marocco. I saharawi sono costretti a vivere in parte in esilio in Algeria, in campi di rifugiati, in condizioni umane ed ambientali difficilissime, mentre un’altra parte è rimasta nelle zone del Sahara Occidentale occupato, vittime della repressione e della costante violazione dei fondamentali diritti umani, da parte dei marocchini.
Con il gemellaggio è stato possibile far conoscere la realtà del popolo saharawi ai cittadini di Sesto Fiorentino, così come a tanti altri Comuni limitrofi, allargando così la base di una solidarietà necessaria non solo per far giungere aiuti umanitari, ma anche per fornire un sostegno politico volto all’autodeterminazione dell’intero popolo saharawi.


Stefanaconi (Vibo Valentia). Rapporto nato dalla consistenza presenza, a Sesto Fiorentino, di numerosi cittadini che nei decenni precedenti si erano mossi dalle regioni di origine, prevalentemente del sud d’Italia, in cerca di un avvenire migliore e di migliori condizioni di vita. In particolare in quegli anni furono stabiliti contatti con la città di Stefanaconi e con i suoi giovani amministratori che, dal 1994, si erano fortemente impegnati a invertire una situazione socio-economica depressa ed oppressa da una situazione malavitosa incentrata sul sopruso e sui poteri della criminalità organizzata.
Con il gemellaggio, siglato nel 1997, il Comune di Sesto Fiorentino si proponeva di favorire la realizzazione di iniziative finalizzate allo sviluppo di quelle aree del Sud d’Italia ed incentrate sulla legalità e sulla democrazia.


Wieliczka (Polonia). Rapporto nato dalla consapevolezza di dover favorire tutte quelle occasioni che potessero contribuire alla costruzione di un’Europa degli Stati e dei Popoli, capace di superare antiche barriere culturali e politiche. Il gemellaggio risale al 2003 e si sviluppa alla vigilia dell’allargamento, l’anno successivo, della Comunità Europea comprendendo anche la Polonia. Il patto di gemellaggio si ispira ai principi di democrazia, antifascismo e antitotalitarismo quali strumenti di vera garanzia di libertà delle popolazioni.

Ultimo aggiornamento: Mar, 19/07/2016 - 13:47