Reddito di inclusione - REI

Reddito di inclusione - REI

Ufficio: Ufficio Relazioni con il Pubblico
Referente: Antonella Migliori, Angela Della Gala
Responsabile: Silvia Bellandi
Indirizzo: Largo V Maggio
Tel: 0554496235 0554496357
Fax: 0554496224
E-mail: urp@comune.sesto-fiorentino.fi.it
Orario di apertura: Lun. Merc. Ven. ore 8,30 -12,00; Mar. Giov. ore 8,30-12,00 e ore 15,00-17,30

Descrizione

Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale introdotta dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 con decorrenza dal 1° gennaio 2018.

La domanda può essere presentata a partire dal 1° dicembre.

Il ReI viene concesso ai nuclei familiari in condizioni di povertà ed è composto da:

  • un beneficio economico;
  • una componente di servizi alla persona, identificata nel progetto personalizzato, a seguito di una valutazione multidimensionale del bisogno del nucleo familiare o, nelle ipotesi in cui la situazione di povertà è esclusivamente connessa alla situazione lavorativa, dal patto di servizio, di cui all’articolo 20 del D.lgs n. 150/2015, ovvero dal programma di ricerca intensiva di occupazione, di cui all’art. 23 del medesimo decreto legislativo

Modalità di richiesta

La domanda deve essere presentata presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico sull’ apposito modulo predisposto dall’INPS.

Requisiti del richiedente

Il nucleo richiedente deve soddisfare specifici requisiti di residenza e anagrafici, economici, di composizione del nucleo familiare e di compatibilità, dettagliati nella circolare INPS allegata e di seguito riportati.

  • Requisiti di residenza e di soggiorno

Se il richiedente è cittadino straniero devono essere soddisfati entrambi questi requisiti:
1) essere cittadino dell’Unione o suo familiare,  titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);
2) essere residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda.

  • Requisiti familiari.

Il nucleo familiare, come risultante nella DSU (Dichiarazione sostitutiva unica), deve trovarsi, al momento della domanda, in una delle seguenti condizioni:
A -presenza di un componente di età minore di anni 18;
B - presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o di un suo tutore;
C - presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
D - presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione (per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione  consensuale), e abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

  • Requisiti economici.

Il nucleo familiare del richiedente deve essere, per l’intera durata del beneficio, e congiuntamente, in possesso di:
1) un valore dell’ISEE, in corso di validità, pari o inferiore a 6.000 euro;
2) un valore dell’ISRE (parametro in base al quale si calcola il reddito disponibile delle famiglie) ai fini Rei non superiore a 3.000 euro;
3) un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro;
4) un valore del patrimonio mobiliare, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000.

  • Motivi di esclusione

Nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avente la piena disponibilità di autoveicoli e motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (fatti salvi autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità), navi ed imbarcazione da diporto.

Nessun componente il nucleo deve essere beneficiario di strumenti di sostegno al reddito per disoccupati (Naspi o altro ammortizzatore sociale).

Documentazione da presentare

La domanda di accesso alla prestazione deve essere presentata utilizzando il modello pubblicato in questa pagina.

Al momento della richiesta è necessario presentare:

  • copia di documento di identità in corso di validità;
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • per i cittadini stranieri non comunitari: copia di titolo di soggiorno in corso di validità;
  • copia certificazione medica attestante lo stato di gravidanza rilasciata da una struttura pubblica non prima di 4 mesi dalla data presunta del parto (in caso di richiesta da parte di donna in stato di gravidanza accertata);
  • documentazione attestante lo stato di disoccupazione di un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, con cessazione da almeno 3 mesi del beneficio della prestazione per la disoccupazione;
  • patto di servizio rilasciato dal Centro per l'impiego.

 

Per i richiedenti che usufruiscono dell’assegno al nucleo familiare con almeno 3 figli, è necessario presentare anche il riferimento dell’iban. La carta su cui verrà erogato il contributo sarà la medesima di quella rilasciata da Inps per il pagamento dell’assegno al nucleo.

Per coloro che hanno tre figli minori e non hanno presentato domanda per assegno al nucleo, dovranno presentarsi con il riferimento dell’iban, in quanto verrà accreditato anch’esso sulla carta prepagata Rei.

Iter procedura

IL Comune verifica i requisiti di residenza e soggiorno, nonchè il requisito relativo alla presenza nel nucleo richiedente di una donna in stato di gravidanza accertata.

L’INPS verifica, a sua volta, entro cinque giorni lavorativi dalla trasmissione della domanda da parte del Comune il possesso dei requisiti per l’accesso al ReI, sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate.

Il possesso dei requisiti, anche ai fini della determinazione del beneficio, è verificato dall’INPS con cadenza trimestrale, ove non diversamente specificato, ferma restando la necessità di aggiornare l’ISEE alla scadenza del periodo di validità dell’indicatore.

In caso di esito positivo delle verifiche di competenza del Comune  e di quelle effettuate dall'INPS, il ReI è riconosciuto dall’INPS al nucleo familiare che aderisca ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, in un percorso volto al superamento della condizione di povertà, per riconquistare gradualmente l’autonomia.

Il versamento del beneficio è disposto dall’INPS successivamente alla sottoscrizione del progetto personalizzato. Tuttavia per l'anno 2018 l'INPS disponde il versamento del beneficio anche in assenza della sottoscrizione del progetto personalizzato, ma resta sospeso se la comunicazione di avvio del progetto non venga inviata all'INPS entro sei mesi dalla prima erogazione.

Modalità di fruizione

I livelli mensili massimi del beneficio, determinati in base alla quantità di individui che compongono il nucleo familiare, ammontano a:

  • 1 persona: 187,50 €
  • 2 persone: 294,38 €
  • 3 persone: ​382,50 €​
  • 4 persone: 461,25 €
  • 5 e più persone: ​485,40 €

 

In ogni caso, l’importo complessivo annuo non può superare quello dell’assegno sociale.

Il versamento avviene mensilmente attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità. Metà dell’importo potrà essere prelevato in forma di contante.

 

Informazioni

Coloro che, alla data del 1° dicembre 2017, stanno ancora percependo il SIA possono presentare immediatamente domanda di REI o decidere di presentarla al termine della percezione del SIA, senza che dalla scelta derivi alcun pregiudizio di carattere economico.

Il ReI è compatibile, entro determinati limiti, con lo svolgimento di attività lavorativa.

 

Avvertenze

Segnalazioni e precisazioni

  • Variazioni stato di famiglia

In caso di variazione del nucleo familiare, in corso di fruizione del beneficio, deve essere presentata una nuova DSU aggiornata, fermi restando il mantenimento dei requisiti, entro due mesi dalla variazione. Nell’ipotesi di interruzione nella fruizione del beneficio, diversa dall’applicazione delle sanzioni, il beneficio può essere richiesto nuovamente per una durata complessiva non superiore al periodo residuo non goduto.

  • Variazioni dei redditi

In caso di variazione della situazione lavorativa nel corso dell’erogazione del ReI, i componenti del nucleo sono tenuti, pena la decadenza dal beneficio, a comunicare all'INPS:
- Il reddito annuo previsto del componente la cui situazione lavorativa è variata entro 30 giorni dall'inizio
- il reddito annuo previsto del componente in possesso di redditi da lavoro non rilevati nell’ISEE in corso di validità utilizzato per l’accesso al beneficio.

  • Condizioni da rispettare

I componenti il nucleo familiare beneficiario del ReI sono tenuti ad attenersi ai comportamenti previsti nel progetto personalizzato.
Mediante il modulo allegato dovranno essere comunicate all'INPS le eventuali variazioni della situazione lavorativa e reddituale dei beneficiari del ReI e/o per attestare eventuali redditi da lavoro che non siano stati valorizzati nell'attestazione ISEE in corso di validità al momento della presentazione della domanda. La persona interessata dovrà informare l’INPS entro trenta giorni dall’inizio dell’attività.

  • Carta Acquisti

Dal 1° gennaio 2018, ai nuclei familiari con componenti minorenni beneficiari della carta acquisti che abbiano fatto richiesta del ReI, il beneficio economico connesso al ReI è erogato sulla medesima carta, assorbendo integralmente il beneficio della carta acquisti eventualmente già riconosciuto.
Compatibilità con altri trattamenti

In caso di fruizione di altri trattamenti assistenziali da parte di componenti del nucleo familiare, il valore mensile del ReI è ridotto del valore mensile dei medesimi trattamenti.

  • Integrazioni, sanzioni e decandenza dal beneficio

In presenza di una attestazione ISEE con omissioni o difformità, l’INPS si avvarrà del diritto di richiedere idonea documentazione volta a dimostrare la completezza e la veridicità dei dati dichiarati. Qualora tale documentazione non pervenga nel termine di 30 giorni dalla richiesta, la domanda sarà respinta.

La circolare INPS prevede sanzioni, sospensioni e decadenze dal beneficio.

 

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